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mercoledì, 02 luglio 2008
Grappoli di stelle a rotolarsi sulle mie mani.
Nella voce del vento si perde un brivido.
All'ombra di questo giardino,mi spoglio d'ogni dolore.
Linda la mia anima,ogni ferita sembra guarire per magia.
Baciami,rubami il fiato,amore.
Scolpisci di sale e zagara tutti i miei sogni.
Modella su di me il tuo fulgore.
Portami via,via con te,in quel mondo fatto di gemme.
Adesso,prima che nasca il sole,prima che torni il mio buio.
©-Godiva-
Inciso da: Ethelweis alle ore 22:39 | Permalink | commenti (33)commenti (33) [popup]
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giovedì, 26 giugno 2008


Cucio istanti sulla tela grezza del mio animo.
Ricordo che dipinge rossi tramonti.
Battigia stanca,che sa di zucchero.

Lasciati accarezzare o corpo di luce che fugge.
Lascia che le mie dita trovino le tue insenature.
Lasciati carpire un brivido,un oncia sublime.

I tuoi occhi di smeraldo,scolpiti fra le onde.
Mentre lenzuola umide faccio del mio timore,
bicchiere intarsiato e vuoto.

Un fremito fra quelle ali di sole.
Pagine nude che sanno di terra,
nel tomo dorato del cuore.
©-Godiva-

Inciso da: Ethelweis alle ore 15:09 | Permalink | commenti (46)commenti (46) [popup]
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domenica, 22 giugno 2008
Lezione impartita dal bacio del vento.
Ruggire di vessilli,come raschianti chitarre.
Nuvole agguerrite contro un cielo dallo sguardo truce.
Tempesta che sa amarmi,questo tu sei.
La pioggia m'insegna ad in seguire un grillo
lungo i crinali della mia coscienza.
M'invade di polveri e margherite,una ferita
nella stoffa del mio sospiro,un sussulto.
E gioco con il palpito dell'asfalto umido,
che sa di me e di temporale disfatto.
Sorrido e guardo oltre l'orizzonte,oltre quelle
onde che mi tolgono i ricordi ad uno ad uno.
Tempesta che sa amarmi,questo tu sei.
Ampolla madida,cofano di desideri.
Mi basta quel bacio,mi basta questa panchina di petali.
Non devo fare altro che leccare queste gocce.
Abbracciare il soffio degli dei.
©-Godiva-




Inciso da: Ethelweis alle ore 15:27 | Permalink | commenti (43)commenti (43) [popup]
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giovedì, 19 giugno 2008
Squarcio nella tenebra,emozione che insorge.
E' luce che trabocca dal mio spirito.
E' unguento di rosa e biancospino,che accarezza
le mie carni come un dolce amante.
Un universo silente,che cattura ogni respiro e
ne fa tesoro,intessendo di sogni tutti gli istanti.
Un arcobaleno mi esplode in seno.
Oggi guardo la vita,benedico la terra,e sono felice.
©-Godiva-


Inciso da: Ethelweis alle ore 14:46 | Permalink | commenti (25)commenti (25) [popup]
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domenica, 15 giugno 2008
Sono frecce nel buio,silenzio indomito.
Frecce che scagli come pietre di fuoco,
intrise di fiele e polvere di marmo.
Perchè sei la mia ala spezzata,sei l'ancora
che ho perduto in oceani senza nome.
Tutto raffermo in questo mio alito d'amore.
Tutto un cemento che mi cola dentro.
C'è solo gelo adesso in quella fessura
di lava che sapevi assaggiare.
C'è solo una voragine al posto dell'anima.
Mi sputi addosso il tuo addio.
Parola che non nasce,schianto silente,
imbevuto di acacia e salsedine.
Perchè sei la mia essenza dissolta,
sei la mappa che ho smarrito in meandri bui.
Tutto in frammenti di carbone e catrame.
Tutto un sorso di malinconia.
©-Godiva-

Inciso da: Ethelweis alle ore 14:51 | Permalink | commenti (30)commenti (30) [popup]
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giovedì, 12 giugno 2008
Filiforme essenza..sgrana e sfoca in un grigio tramonto.
Filamento di brina.
Estate di vermi che s'ingozza di avariate speranze.
Fato ingiusto,dal volto sfregiato.
Resto quì con il naso appiccicato al vetro.
Resto quì per te.
Dove sarai mai,Amore?
©-Godiva-
Inciso da: Ethelweis alle ore 11:01 | Permalink | commenti (49)commenti (49) [popup]
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lunedì, 09 giugno 2008
Ennesimo mazzo di viole avvelenate,
Ennesimo scoglio di vuoto contro il mio cielo terso,
Ennesimo muro d'arenaria che si schianta sui miei sogni.
Sei cenere e silenzio.
Sei anfora di sabbia.
Ed io che ti credevo pescatore dei miei baci.
Eri solo uno sporco,ennesimo,miraggio.
© -Godiva-

Inciso da: Ethelweis alle ore 23:31 | Permalink | commenti (31)commenti (31) [popup]
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giovedì, 05 giugno 2008
Ghermiscimi o graffio tremulo di vento.
I miei pensieri sono onde confuse di seta e zaffiri.
Salmastra è la pelle che anela a tocchi proibiti.

Voglio leccare il tuo respiro.
Voglio sondare i tuoi acquitrini di damasco.
Brilli di luce azzurra,o uomo.

Sei rozzo come la terra arsa al sole,ma sei
anche libellula di sconosciuto sapore.
Ed io,Dea altissima,sono attratta dal tuo animo
di corteccia e aspro ardore.

Ti scruto dall'alto del mio mastio,indomita e
spessa di velluti e affreschi.
Dovrei ignorarti,plebeo errante,sei forse
polvere e fruscio,ma sei cobalto che scintilla.

Ed io voglio sapere.
Se nel tuo pozzo di nebbia e ciottoli esiste un
varco verso il Paradiso.
©-Godiva-


Inciso da: Ethelweis alle ore 20:08 | Permalink | commenti (43)commenti (43) [popup]
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domenica, 01 giugno 2008
Sono Angeli Rossi che si scagliano dal cielo
su ogni mio gemito,mentre la mano calda
della notte si insinua fra le mie gambe tremanti.

Madido è il pensiero che si inerpica lungo i
crinali sanguigni del desiderio,mentre precipito,
languida e assente,nel pozzo di fuoco dei tuoi baci.

Oh arsura!
Scarlatta malia che sopprime ogni ragione,quando
due dita sanno disegnare ali d'incanto sulla mia schiena,
per farmi sorvolare valli di brace e di miele.

Si schianti pure sul mio petto la tua lingua ardente,
flagello rovente,che sa scovare i nidi selvaggi che
pulsano nella mia anima.

Sono guizzi senza limiti quelli che si ramificano
in ogni mia fibra,mentre il tuo corpo nudo,come corda
di cetra fra le mani di un dio,celebra sul mio un poema d'amore.
©-Godiva-

Inciso da: Ethelweis alle ore 22:14 | Permalink | commenti (30)commenti (30) [popup]
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mercoledì, 28 maggio 2008
Avviluppata dalle vesti della notte che guizza via..
Mi scopro gabbiano sopra i monti verdi,
a fissare il mare di maggio,
a inseguire un canto di sirena,
a volteggiare fra echi lievi d'eternità.
Strappata alle brume di Morfeo,da delicati tocchi
di fisarmonica e violino,sospiro.
Solo il sud sa coccolare tanto i suoi figli,
solo i profumi di Sicilia sanno donare simile
splendore,in turbini di agrumi e baci di fiori.
Sorrido,mentre mi culla l'odor di pomodoro
e  la carezza delle lenzuola ,il grido rauco di un venditore,
e mi abbraccia,nuda,il bacio del sole.
Per un giorno che muore non ci son funerali,
ma solo risvegli di zagara e d'oro per il nuovo che nasce.
Galoppanti essenze di cembali e zucchero filato.
E il cuore si gonfia di vera poesia.
©-Godiva-
Inciso da: Ethelweis alle ore 23:16 | Permalink | commenti (43)commenti (43) [popup]
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